Valbreggia Volley – Tavernola

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Un po’ di storia in diretta direttamente dal diario di Vanna Schiera

Sono contenta  che ieri Anna ed Alberta hanno schiacciato tutte e due molto bene, alzandosi anche a vicenda dalle ali. Ho fatto di tutto perché Anna si ricredesse sul conto di Alberta, almeno su come gioca.

10 febbraio 1974

Dalla prima domenica di dicembre anche in Italia, a causa dell’aumento del prezzo del petrolio, è stata istaurata la cosiddetta austerità: dall’una di notte del sabato fino alla mezzanotte della domenica non si può circolare in auto (funzionano solo i mezzi pubblici) ed i distributori di benzina sono chiusi dal primo pomeriggio del sabato, i locali pubblici devono chiudere tutti a mezzanotte sia i giorni feriali che festivi ed infine la TV ha anticipato la fine dei programmi  da mezzanotte alle undici di sera. Lo scopo è quello di risparmiare energia e petrolio. A distanza di due mesi, però, le misure restrittive sono state tolte quasi dappertutto, ma qui in Italia sono rimaste.

La domenica a piedi mi piace moltissimo perché non ci sono rumori, la città è tranquilla, la gente è meno nervosa e circola a piedi, in bicicletta o coi pattini.

Da un mese ormai sono iniziate  le partite di pallavolo di II Divisione Regionale  (visto che lo scorso anno ci hanno retrocesso dalla I Divisione) che si giocano quasi tutte di sabato. Abbiamo già  vinto  tre partite su quattro che ne abbiamo giocate e cioè contro  il Cremona, il Lissone di  Milano e l’Orione di Milano. Abbiamo perso con il colori Freddi di Mantova.

Le due trasferte  in treno a Cremona ed a Mantova sono state avventurose. Al ritorno da Cremona abbiamo perso la coincidenza a Milano così siamo arrivati a casa alle 2,30 di notte  ed andando a Mantova il treno si è fermato in mezzo alla campagna perché si era rotta la frizione, così appena giunti in stazione, visto il ritardo, abbiamo dovuto prendere dei taxi per non perdere la partita a tavolino. Quest’anno la squadra gira abbastanza bene, anche se non ci sono più Roberta Conti e Lidia Piatti, perché in compenso ci sono Alberta Martinelli e le ragazze del Fino Mornasco come Azalea Romagnolo, Pinuccia  Introzzi e Paola Bianchi. Il livello del gioco è salito enormemente da quando facciamo la penetrazione dell’alzatrice  dalla seconda linea e le alzate dalla zona due.

Le piccoline stanno facendo il campionato di III Divisione e per ora ne hanno vinta  una  e perse due. Tra le piccoline ci sono anche  Donatella Japichino e Marina Botta, che hanno però la mia stessa età,  ma non hanno molta esperienza.

Pallavolo femminile

Anni Sportivi dal 1964 al 1974

La nostra squadra di pallavolo, iscritta alla FARI alla cui direzione c’erano Terravazzi e Pia Pulici, faceva capo negli anni antecedenti al 1970 all’oratorio femminile di S.Bartolomeo a Como in via J. Rezia e, col nome di Sporting Girl prima e di Libertas S.B. poi, si allenava e giocava nella palestra Mariani vicino al Comune, sotto la direzione di Claudio Molteni, fino a quando non si è offerto di allenarci Mario Epifani di Foligno, trasferito a Como per lavoro.

All’inizio la squadra maschile della Libertas S.B. non ne aveva voluto sapere di dare il suo nome a delle ragazze, per questo la squadra si chiama “Sporting  Girl” e venne ospitata dalle suore di S. Vincenzo che gestivano l’orfanotrofio e l’oratorio femminile.

Mario ha dato un’impronta laica al nostro gruppo, staccandoci dall’oratorio e cambiandoci anche le divise che ci aveva a suo tempo donato don Giorgio Ratti  (pantaloncini bianchi e magliette azzurre scure, come il Como) con delle belle tute nere e bianche della ditta Panzeri, pantaloncini neri,  magliette bianche con i numeri stampati in nero anche sul davanti sopra ad una “V” e borse bianche. Nuovo nome: VIRTUS V.B. (Volley Ball) e soprattutto nuova  affiliazione  alla F.I.P.A.V. ovvero Federazione Italiana Pallavolo, di cui Mario curò l’apertura a Como, diventandone il presidente per alcuni anni finché nel dicembre del 1974 non fu messo in minoranza.

Per alcuni anni abbiamo disputato campionati regionali di Prima e Seconda Divisione, allenandoci nella palestra/teatro delle Canossiane e poi alla Mariani, quando il Comune, normalmente a partire dal mese di gennaio, finalmente ce la metteva a disposizione e giocando nella palestra di via Brogeda a Ponte Chiasso. Soprattutto nel ’73 e ’74 abbiamo avuto un po’ di problemi con gli  arbitraggi: quando giocavamo fuori casa gli arbitri del luogo non fischiavano certamente a nostro favore, quando eravamo a Como ancora peggio perché Mario non godeva in quel periodo di simpatia in Federazione e questo si ripercuoteva su di noi, tanto che ci chiamavano “la squadra delle signorine”, anche perché la maggior parte di noi frequentava il liceo classico e l’università . Mario era riuscito anche a farci aiutare finanziariamente dalla signorina Gian Carla Rossi Baragiola di Mognano (Sagnino) che ci faceva prestare per le nostre lunghe trasferte un pulmino dalla ditta del fratello: la Rivarossi.

Dal 1972/1973 il nome della società  viene modificato in U.S. Volley Virtus Mognano V.B. e per desiderio della signorina Rossi alcune ragazzine di Sagnino si uniscono a noi, in attesa che venga ultimata la palestra delle nuove scuole medie di Sagnino in via Grazia Deledda. Da Sagnino veniva anche Giorgio Monari che imparava ad allenare, per poterlo poi fare, da solo, in seguito, quando sarebbe venuta pronta la palestra di Sagnino.

A partire dall’anno sportivo 1974/1975 anche noi ci siamo trasferite lì per le partite casalinghe. Per un certo periodo, fino a che il Sagnino non si affilia separatamente come società  a sé stante, figureranno una squadra Virtus Mognano “A”di Como ed una Virtus Mognano “B” di Sagnino.

Dalla stagione 1978/19179 la nostra società  cambia nuovamente sede e nome e diventa U.S. TAVERNOLA, trasferendosi nella palestra delle Scuole Medie di Tavernola con Paolo Pellegrini di Fino Mornasco come allenatore. Vanna, infatti, sposando un Tavernolese, si è trasferita qui ed ha ben presto notato che la locale società  sportiva si occupava di calcio, sci e gare campestri, senza però offrire altre possibilità alle ragazze. Si mette in contatto con il  Presidente Sig. Mario Bianchi ed il Consiglio della sportiva accetta di buon grado, purché Vanna continui ad occuparsi della parte burocratica, di assorbire il settore Volley della Virtus Mognano. Finalmente avevamo risolto il problema palestra!! A poco a poco vengono inserite prima nelle squadre giovanili poi anche in quella di divisione le ragazzine di Tavernola. Paolo rimarrà con noi per ben otto anni.

…e la storia continua sino ai nostri giorni.

Dall’archivio storico di Vanna:

 

 

 

Una breve storia del volley maschile

L’attività  maschile del Valbreggia Volley ha origine nella stagione 2010-2011: Usd Tavernola e Gs Nadir Breggia Maslianico decidono di unire le proprie forze convogliando a Maslianico tutti gli atleti maschi presenti nei due minivolley. Nasce la prima Under 13 interamente maschile in collaborazione tra le due società. L’intento è quello di offrire una possibilità  ai ragazzi del territorio e delle zone circostanti che vogliano praticare la pallavolo e, a causa del bassissimo numero di società  dotate di un settore maschile, non trovino offerta.

L’anno successivo, stagione 2011-2012, vede la composizione di una prima squadra maschile: un gruppo di pallavolisti storicamente cresciuti a Tavernola ai tempi del minivolley e successivamente formatisi attraverso altre società  della provincia, decide di riunirsi a Maslianico sotto le insegne del Valbreggia Volley. L’attività  maschile, dunque, trova i suoi due vertici: l’attività  di base dei più piccoli e quella di Prima Divisione degli adulti.

Lo sviluppo delle categorie giovanili unito al traino della prima squadra risulta prolifico e vincente: mentre i piccoli atleti del primo nucleo crescono attraverso le varie fasce di età , altri bambini li seguono e si aggiungono a loro. Parallelamente, il gruppo senior di Prima Divisione compete nel campionato provinciale comasco, sfiora più volte la promozione in serie D e, altrettanto importante, fa da riferimento e da stimolo per i ragazzi che crescono nel vivaio. Giovani atleti cominciano ad allenarsi insieme ai più grandi, arrivano i primi debutti in prima squadra in giovanissima età .

Nell’arco di poche stagioni sportive, il settore giovanile maschile del Valbreggia Volley arriva a completarsi, offrendo l’intero panorama delle categorie e arrivando ad utilizzare le palestre di Maslianico e Tavernola per coprire le proprie esigenze. L’ultima introduzione del progetto riguarda di nuovo le primissime basi dell’attività : dall’annata 2015-2016 viene aggiunta ai normali allenamenti di minivolley, tradizionalmente misti tra maschi e femmine in tutte le società , una giornata dedicata esclusivamente ai mini-atleti maschi, perché ad essi sia presentato fin da subito il progetto societario che dedica ai settori maschile e femminile attenzione e percorso parimenti completi e dedicati.

Per l’organizzazione dei campionati giovanili, che deve fare i conti con la scarsità  di tesserati di numerosi comitati territoriali Fipav, il Valbreggia Volley si trova a competere nei tornei giovanili da subito a livello interprovinciale o regionale: un impegno logistico maggiore rispetto a quello che tocca alle “colleghe” pari età , ma anche la possibilità  di confrontarsi ampiamente con numerose realtà  di primissimo livello di una regione come la Lombardia, da anni ai vertici italiani per l’attività  di pallavolo.

A testimonianza della qualità  crescente del lavoro svolto nel settore giovanile, arrivano negli anni numerose convocazioni di atleti nella rosa della Selezione Provinciale maschile, nella quale per alcune stagioni lavorano anche (come primo e secondo allenatore) due tecnici del Valbreggia Volley, Francesco Zamburlini e Stefano Tagliabue.

La stagione 2016-2017 vede oltre 70 tesserati di tutte le età  sotto il marchio del Valbreggia Volley, la copertura completa delle categorie giovanili dal minivolley alla Under 19 (con la vittoria del titolo territoriale di Como nel primo campionato Under 13 3×3 organizzato interamente in provincia) e il posizionamento stabile della formazione senior della Prima Divisione nelle prime piazze del campionato, anch’esso diventato da quest’anno interprovinciale tra Como e Varese.

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