Controllo del Vicinato

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Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare,
vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare” (Giovanni Falcone)


Inizio questa riflessione ad alta voce, con la celebre frase di Giovanni Falcone, una delle figure di riferimento più importanti della mia vita alla quale spesso mi sono ispirato per affrontare situazioni e dilemmi professionali ma anche solo per guardare in faccia la realtà della questione sicurezza nei territori italiani. […]

[…] Il controllo del vicinato non è un sostituto degli antifurto. È una filosofia di vita che cambia radicalmente il modo di pensare e di agire dei cittadini che abitano in una precisa zona, sia essa un palazzo o un condominio, una serie di vie, un quartiere o addirittura un paese. Funziona (com’è facilmente verificabile facendo un giro su internet) solo se i cittadini lo fanno funzionare altrimenti, è solo un bel progetto che resta fermo lì. Comprendo la rabbia e lo sfogo di chi vive in certe zone, dove si sono formalmente costituiti gruppi di CDV e continuano ad avvenire i reati, ma bisogna capire che se non ci rimbocchiamo le maniche e decidiamo davvero di cambiare modo di pensare e di agire non c’è scampo e saremo sempre potenziali vittime di furti e truffe.

Non serve litigare tra di noi o accusare il promotore del programma di Controllo del vicinato nella nostra zona se il progetto non funziona. Bisogna fare un’analisi di quello che si è fatto finora e capire cosa non fila e provvedere subito a mettersi in gioco. Interi quartieri di Roma, piccoli paesi umbri, grandi realtà milanesi ecc. stanno sperimentando il controllo del vicinato ed è stato riscontrato che, laddove la gente ha compreso e si è impegnata ad aderire al progetto (senza farsi ingannare da progetti copia emanati da alcune Autorità e che restano solo proclami politici) il programma funziona ed ha portato ad una importante riduzione dei furti. Lo stesso Prefetto Gabrielli, in diverse occasioni pubbliche, ha incitato i cittadini romani ad aderire al progetto del CDV ritenendolo un validissimo strumento contro i delinquenti, affermando il ruolo centrale delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati ma definendo indispensabile il contributo dei cittadini. Chiudendo questa lunga riflessione, esorto tutti a rileggere la frase di Giovanni Falcone facendo un esame di coscienza. Resta il fatto che ognuno, in pieno libertà, sceglie il proprio ruolo nella società. C’è chi continua a lamentarsi e scaricare le colpe (su chi forse le ha) e c’è chi invece tenta di aiutare gli altri con proposte e progetti che possono essere sempre confutati ma con altre proposte e non con semplici opinioni da bar. Chi si mette in gioco merita sempre un plauso e se sbaglia, ci mette la faccia. Chi preferisce solo lamentarsi va altrettanto rispettato perché almeno mette alla berlina i propri limiti. E allora bisognerebbe mettere da parte le antipatie personali e la rabbia e cercare di approfondire il progetto del Controllo del Vicinato cercando di aderire non con la firma sul foglio ma con la mente e con il cuore, perché solo uniti si vince e per essere uniti bisogna mettere da parte tutto ciò che divide.

Dott. Francesco Caccetta – Vicepresidente ACDV

Per informazioni scrivi una e-Mail a: assembleadizona@nelquartiere.it

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Cell.: 320.035.94.36

Referente di Tavernola
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