Le nostre finalità

Condividere per prevenire

Un tempo il quartiere rappresentava sostanzialmente “il mondo” nel quale vivevamo; poi la città ci ha ampliato le possibilità culturali, di svago e di lavoro. Con la diffusione dell’auto, questo spazio si è ulteriormente dilatato e ora abbiamo impostato la nostra vita senza alcuna limitazione di ordine territoriale.

Gli spazi e le opportunità si sono decuplicate, tanto che il quartiere, per molti di noi, purtroppo rappresenta ormai solo il tetto sotto il quale andiamo a dormire.

Per contro il quartiere è vivo, grazie ad una molteplicità di persone che dedica il proprio tempo al volontariato, alla gestione di associazioni culturali, alle società sportive, alla parrocchia: in poche parole a noi tutti. L’encomiabile lavoro di queste persone viene però spesso vanificato dal fatto che, essendo molti di noi lontani dal quartiere per tutto il giorno, non sempre veniamo a conoscenza di tutte le attività che settimanalmente vengono proposte.

A questo si aggiunge il fatto che Internet ha contribuito ad allontanare le persone (sembra strano che lo diciamo proprio noi che vi stiamo raggiungendo attraverso una pagina web!!); molti gruppi o associazioni hanno infatti ormai pubblicato un loro sito al quale noi tutti facciamo puntualmente riferimento per mantenerci aggiornati.

Stiamo utilizzando però una modalità del tipo “ricerco un’informazione” e pertanto trovo solo quella che sto cercando; difficilmente, tramite questa ricerca, verrò a conoscenza di altre attività organizzate vicino a casa mia, che potrebbero interessarmi, ma delle quali non conosco l’esistenza.

Ecco allora il nostro blog, allargato ai quartieri dell’Assemblea di Zona Como Nord, ma che sarà felice di ospitare anche informazioni “extra territoriali”, con il suo obiettivo di utilizzare la modalità “ti invio un informazione” su quanto che sta accadendo o che accadrà a breve vicino a casa tua. Molti potranno asserire che le newsletter (messaggio distribuito automaticamente tramite e-Mail) sono un’invenzione ormai consolidata, ma un foglio con le informazioni più eterogenee fra di loro, che si riferisce alla vita del tuo quartiere ad oggi non esiste.

In breve, tutti coloro che gestiscono un proprio spazio su internet continueranno a farlo per le loro funzioni istituzionali, ma potranno utilizzare il blog per comunicare con il quartiere, informando e magari ricevendo dei riscontri. Le altre organizzazioni o persone che sono interessate ad avere una visibilità più ampia nel quartiere, senza avere però, l’onere della gestione di un proprio sito web, potranno pubblicare e diffondere attraverso questo spazio comune.

Dal punto di vista tecnico, abbiamo reso talmente semplice la pubblicazione sul blog che qualsiasi utilizzatore di personal computer sarà in grado di farlo. Non sono richiesti programmi o conoscenze specifiche, basta scrivere, salvare per comunicare. La newsletter inviata a tutti gli iscritti informerà automaticamente della presenza del vostro nuovo contenuto sul blog.

E’ arrivato il momento di parlarvi un poco di me, per conoscermi meglio.

Come sono arrivato alla decisione di allestire questo blog è semplice a dirsi: nel novembre 2014 il Comune di Como, nell’ambito della Settimana dell’Infanzia, ha indetto un convegno a Villa del Grumello, in collaborazione con le note associazioni internazionali Lyons Club e Kiwanis International sul tema “NOI E LORO: DIRITTI, EMOZIONI E LINGUAGGI TRA ADULTI E BAMBINI come capirli e come farsi capire”.

Nel corso di questo convegno sono rimasto particolarmente colpito dall’intervento del Dr. Edoardo Colombo -Esperto della prevenzione della dipendenza tecnologica- che mi ha aperto una finestra sulle problematiche inerenti il rapporto tra nuove tecnologie e gli adolescenti.

Sono un genitore di una bambina adolescente e mi sono subito allarmato, pensando di condividere le mie esperienze in ambito tecnologico con altri genitori; il Dr. Colombo, che è molto attivo nelle scuole, mi ha suggerito però che la prevenzione non è sufficiente, è necessario parlare di educazione (di tecnologia parlerò in ogni modo in un’apposita sezione del blog).

Da questa necessità di “educare” il passo è stato breve nell’individuare i cardini educativi della nostra società e cioè la famiglia, la scuola, la parrocchia e le associazioni, tutti specializzati in ambiti contestuali, ma specifici.

Allargando la platea il compito si sarebbe fatto troppo arduo per essere gestito da una singola persona, ecco che allora ho iniziato a frammentare gli spazi per fare in modo che ogni singolo cittadino, scuola, parrocchia, associazione o istituzione, possano collaborare, arricchendo di contenuti, i propri spazi nel blog.

Dall’indirizzo del blog www.nelquartiere.it si evince già che la sua principale finalità è la sua vocazione alla condivisione. Cosa condividere sarà poi frutto delle necessità; chiaramente un blog è immateriale per natura e può condividere solo pensieri, pareri, competenze, sicuramente anche stati d’animo, ma forse può anche funzionare come scintilla per accendere una nuova socialità.

Ogni iscritto al blog potrà richiedere l’apertura di un tema, che potrà gestire autonomamente e/o con il contributo di altri autori, e alla cui discussione tutti saranno liberi di partecipare con risposte ed interventi.

Sul blog sarà inoltre possibile indire sondaggi di ogni tipo o votazioni di preferenze rendendo così più incisiva e democratica la discussione.

Certamente l’obiettivo finale del blog non è quello di rendere virtuale la discussione, anzi, il blog sarà il punto di partenza per promuovere pubblici dibattiti ed incontri tenuti da relatori competenti e qualificati sullo specifico tema. A consuntivo poi, sul blog, il dibattito potrà proseguire in un libero e costruttivo scambio di opinioni con tutta la calma e la ponderazione che, spesso, una pubblica assemblea non offre.

Questa modalità permetterà di attuare strategie comuni e di intraprendere specifiche iniziative che troppo spesso non vengono concretizzate in eventi di ben più alta caratura e respiro e che, proprio per questa loro genericità risultano, talvolta, privi di soluzioni applicative e specificamente legate al territorio.

Non ultimo, si tenterà di arricchire il dibattito iniziato sul blog attraverso diverse chiavi di lettura: da quella tecnica dello specialistica, a quella morale dell’educatore, a quella formativa dell’insegnante.

Marco Colzani

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