Parrocchia B.ta Vergine Imm.

Parrocchia della Beata Vergine Immacolata a Ponte Chiasso

Parrocchia_Ponte_Chiasso

La parrocchia Beata Vergine Immacolata di Ponte Chiasso è una parrocchia giovane in un quartiere al confine con la Svizzera, con una storia per certi versi travagliata, basti pensare alla tragica uccisione del suo parroco don Renzo Beretta nel 1999.

Le radici di questa comunità risalgono ai primi decenni del secolo scorso, nel mattino di Pasqua dell’aprile 1929, don Ettore Civati, parroco di Monte Olimpino, celebra per la prima volta la S. Messa in un salone (20 metri per 8), al piano terra di una casa adibita a diversi usi che sorgeva dove ora si trova la scuola materna comunale. Tale salone divenne la “Cappella” di Ponte Chiasso che ricevette dal prevosto di Monte Olimpino gli arredi sacri della Cappella Bonomelliana di Chiasso, punto d’incontro degli emigranti italiani.

Il seme è gettato, ma ci vorranno 35 anni di fatica, sacrifici, amore, difficoltà finanziarie, progetti, lotte …e soprattutto la grande determinazione di don Carlo Ghielmetti, vicario di Monte Olimpino dal 3 luglio del 1937 con incarico permanente a Ponte Chiasso, perché il sogno di una nuova Chiesa si avveri. Finalmente, il 22 settembre 1963 mons. Bonomini, Vescovo di Como, benedice solennemente la prima pietra della erigenda chiesa che sarà dedicata alla Beata Vergine Immacolata e sorgerà al centro del quartiere, a pochi metri dalla dogana, lungo via Bellinzona. Mons. Bonomini firma il 7 luglio 1964 il decreto di erezione della nuova parrocchia di Ponte Chiasso, con territorio smembrato da Monte Olimpino, Ddn Carlo Ghielmetti, da 27 anni vicario di Monte Olimpino, viene nominato primo parroco. Il 13 maggio 1965, don Ghielmetti firma il contratto di appalto della nuova chiesa, iniziano i lavori e il 7 dicembre 1966 mons. Bonomini benedice la chiesa.

Il 30 dicembre 1972 viene nominato vicario-economo don Alberto De Maron, in aiuto a don Ghielmetti afflitto da gravi problemi di salute e costretto a ritirarsi. Don Alberto svolge il suo servizio pastorale fino al 27 giugno 1973. Il 30 settembre 1973 viene accolto il nuovo parroco don Angelo Pozzi che guiderà la parrocchia fino ai primi di gennaio del 1984 completando i lavori interni.

Il 29 aprile 1984 viene nominato parroco don Renzo Beretta. Il nuovo parroco ridefinisce il presbiterio e il 7 dicembre 1988 mons. Teresio Ferraroni, Vescovo di Como, consacra la chiesa e il nuovo altare. In seguito sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’oratorio. Nel 1990 don Renzo affronta il problema dell’emergenza dei clandestini che scappando da fame, miseria e guerra si riversano lungo le zone di confine, fa sistemare dei locali per accogliere chi è nel bisogno. Il 20 gennaio 1999, mentre la chiesa è ingabbiata dalle impalcature montate per l’avvio delle opere di ristrutturazione, don Renzo viene ucciso da un giovane extracomunitario a cui aveva dato ospitalità e aiuto.

Il 30 maggio 1999 la comunità accoglie il nuovo parroco don Remo Orsini che continua i lavori sulla struttura e il 7 dicembre 2002 i parrocchiani rientrano in possesso della loro chiesa anche se molte opere sono ancora incompiute. Il 14 settembre 2003 don Remo saluta la comunità che accoglie don Carlo Riva che seguirà tutte le problematiche successive alla ristrutturazione fino al giorno della sua morte, avvenuta per un improvviso malore, il 24 aprile 2008. Don Carlo Puricelli, è arrivato a Ponte Chiasso nel giugno 2008 dopo la morte prematura di Carlo Riva.

Dal 2016 il parroco è don Angelo Pavesi.

 

Visitate il sito della parrocchia pubblicato nello spazio messo a disposizione dalla Diocesi.

 

Tel.: 031-54.05.57

e-Mail: parrocchia.ponte.chi@alice.it

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