Parrocchia di San Zenone

Parrocchia di San Zenone a Monte Olimpino

 

La chiesa e il progetto

Il Comune di Monte Olimpino, nel 1853, decise di costruire una nuova chiesa parrocchiale in sostituzione della vecchia, ormai troppo piccola per la Comunità in continua espansione, ma anche malridotta e pericolante.
Il primo progetto fu predisposto dall’architetto Luigi Tatti nel 1854.
Successivamente, alla rinuncia di Tatti, subentrò nell’incarico l’architetto milanese Giacomo Moraglia (1791-1860) che predispose nel 1857 un nuovo progetto.
L’8 aprile 1861 il Comune di Monte Olimpino pubblicava l’avviso di appalto dei lavori per la costruzione della chiesa, con una base di lire italiane 57.811,19.
La gara è vinta dall’impresa Giuseppe Feltrami che ribassa l’importo di ben 5.811,19.
I lavori procedono abbastanza alacremente, infatti l’appaltatore Feltrami il 14/11/1862 comunica alla giunta municipale che “l’ossatura della nuova chiesa in appalto allo scrivente è posta a coperto”.
L’architetto Giacomo Muraglia morì prima che cominciassero i lavori e subentrò il figlio Pietro che diresse l’opera fino al completamento.
Finalmente l’11 febbraio 1865 il comune consegnava alla Fabbriceria la nuova Chiesa Parrocchiale.
Venne benedetta con una solenne cerimonia l’8 settembre 1865, mentre la consacrazione avvenne il 15 ottobre 1904.
L’anno precedente Luigi Tagliaferro, pittore di Mandello del Lario, abbellì con affreschi il catino dell’abside, la cupola e gli altari laterali.
L’altare maggiore è stato disegnato da Pietro Muraglia e realizzato dalla ditta Giuseppe Rusca.

Altare della Parrocchia di San Zenone

Altare della Parrocchia di San Zenone

 

Il campanile

Il campanile di Monte Olimpino è staccato dall’attuale chiesa di S. Zenone progettata e realizzata dall’architetto Moraglia dal 1860 al 1864. Il motivo è semplice da spiegare: nella zona sottostante il campanile si trovava l’antica chiesa descritta negli Atti della visita Pastorale del Vescovo Ninguarda (1589 – 1593). Egli dice: “In hac Ecclesia sunt tres naves partim fornicatae et partim tecto simplici opertae, et tria altaria cun cancellis ligneis et imaginibus in muro depictis; summum Ecclesiae patrono, alterum a latere Epistolae Purificationi Beatissimae Virginis, et tertium SS. Defendenti et Hilarioni dedicata; ianuae duae , altera a regione summi altaris, et altera ad latus Epistolae…Supra Ecclesiam in medio est turris quadrata cum campana”.
In questa descrizione troviamo l’impianto della chiesa che resterà uguale fino a quando verrà abbandonata.
E’ una chiesa a tre navate, in parte a volta e in parte con tetto in travi di legno, in fondo ad ogni navata c’è un altare: l’altare maggiore dedicato al patrono, S. Zenone, sul lato destro l’altare della Madonna, sul lato sinistro l’altare dedicato ai SS. Defendente e Ilarione.
Vi si accede attraverso due porte: quella centrale, corrispondente all’altare maggiore e un’altra sul lato destro.
Il Vescovo Ciceri nel 1685 parla ancora di una chiesa a tre navate a volta, con colonne di pietra, cita solo due altari, quello maggiore addossato alla parete di fondo, con una tela raffigurante il patrono S. Zenone, l’altro altare è dedicato alla B.V. Maria. Mons. Mugiasca nel 1768 non aggiunge niente di nuovo sulla struttura della chiesa, mentre descrive il terzo altare sulla sinistra dedicato al Crocifisso.
Così pure i vescovi seguenti fino alla costruzione della nuova chiesa.

 

Visitate il sito della parrocchia presso lo spazio messo a disposizione dalla Diocesi

 

Il Parroco
don Tullio Salvetti
Tel.: 031-54.19.77
e-Mail: parrocchiasanzenone@alice.it

Il Vicario
don Valerio Livio
Tel.: 031-54.32.75

Il Diacono Permanente
Angelo Gallone Aste
Tel.: 031-57.01.72

 

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