Gruppo Missionario di Monte Olimpino: le Adozioni a distranza

Cuore colorato

Il fiore all’occhiello del Gruppo Missionario di Monte Olimpino è sempre stato ed è tuttora l’Adozione a distanza, grazie a questa iniziativa che toglie i bambini poveri dalla situazione di degrado, provvede loro cibo, cure e istruzione per una armoniosa crescita umana e cristiana.

Sono stati un buon numero i nostri adottati che, conseguito il diploma, si sono inseriti nel mondo del lavoro. Attualmente i bambini adottati sono 23.

Brasile – Il numero maggiore, 13, resta sempre a Fortaleza dove la fede e la carità di una suora salesiana della Brienza hanno trasformato una squallida favela in un centro d’amore per tanti bambini destinati alla delinquenza.
La missione, iniziata nel 1993 con un piccolo asilo con 80 bambini si è ampliata con la costruzione della scuola elementare e media con diverse attività di integrazione scolastiche, culturali, sociali e artistiche: conta più di mille ragazzi.

India – Da qualche anno una giovane suora indiana conosciuta attraverso il suo servizio presso l’Istituto Don Guanella è stata richiamata nel suo Paese d’origine. Da Iì ha ripreso subito il contatto epistolare con una amica del nostro Gruppo, chiedendo un aiuto per i bambini poveri a lei affidati, ricordandoci che il loro fondatore, Don Guanella, diceva di non preoccuparsi perché la Provvidenza c’é. Noi siamo ora questa Provvidenza per cinque bambini che abbiamo adottato confidando, con suor Loyola, nell’intercessione di don Luigi Guanella, ora santo.

Camerun Missione Diocesana – Fin dall’inizio abbiamo aderito al progetto di adozioni scolastiche per bambini in difficoltà. Il nostro Gruppo ne ha adottati quattro, due sordomuti e due ciechi. Le notizie che ci giungono sono molto confortanti riguardo alla buona riuscita di questo progetto.

Filippine – Inizia nel 1990 la nostra collaborazione con i Padri Canossiani e le Madri Canossiane e parecchie sono state le adozioni che hanno dato buon esito. Nel 2008 ci è stato proposto di indirizzare il nostro aiuto al Seminario perché, come ci scrive ringraziandoci Padre Adriano, “è qui che si aiuta a crescere il seme delle vocazioni piantato da Dio. Qui si gioca il futuro della missione. Dopo di noi qualcuno deve portare avanti il la voro iniziato”.

Etiopia – Da molti anni siamo in comunicazione con Suor Luigia, ammirevole e coraggiosa missionaria, che in questo poverissimo Paese ha fondato diverse case, oasi d speranza per tanti poveri. La sua missione si trova su un altopiano a 2400 mt.
Sono 230 i bambini dell’asilo che, grazie al nostro costante contributo, hanno assicurato ogni giorno un buon panino con una tazza di latte. Purtroppo non ci è più possibile inviare pacchi perché il costo delle spedizioni e salito molto e non c’é più: la sicurezza che arrivino a destinazione.

 



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